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Il mondo in una stanza

Una risposta possibile al "ritiro sociale"

Introduzione

La società italiana come si conforma oggi prevede un contesto sociale sempre più individualista, volto alla produttività e alla competitività.
L’orizzonte sociale e lavorativo richiede spesso flessibilità, sia
nella formazione che nello svolgimento dell’impiego, mentre
assistiamo al continuo spostamento in avanti nell’ingresso del
mondo del lavoro.

Questi fattori possono far percepire la “realtà esterna” come poco accogliente, se non minacciosa, mentre il web suscita un grande attrattivo grazie alle promesse di un mondo comodo, fatto di soluzioni semplici e a portata di mano, supportate da stimoli continui.

Queste possono essere alcune delle cause che portano un numero sempre crescente di giovani a ritirarsi nelle loro case e nelle loro stanze.

I dati ci dicono infatti che il fenomeno del ritiro sociale è in aumento nelle nostre città.

 I giovani che sperimentano il ritiro sociale come “un’altra via nel mondo”
non sono gli unici attori coinvolti, perché il fenomeno chiama in
causa direttamente e indirettamente le famiglie e l’ambiente
circostante; da qui l’idea fondante del nostro intervento: il
coinvolgimento attivo del contesto sociale e di vita dei
protagonisti.

Prospettiva teorica


Che cos’è il ritiro sociale dal nostro punto di vista? Nell’ottica sistemica, nostro punto di riferimento teorico, una delle premesse fondamentali è che: “E’ impossibile non comunicare”. Dentro a questa cornice il ritiro sociale di un individuo va letto come un’altra comunicazione, una comunicazione che usa altri canali differenti.


Quando osserviamo un giovane che si ritira dalla società notiamo: che le relazioni amicali e i contatti sociali “reali”  vengono spesso sostituiti da contatti “virtuali” via internet e/o video giochi, la visione di film. In alcuni casi il ritmo notte giorno viene invertito per cui i ragazzi dormono di giorno e si svegliano la notte, anche perchè spesso i contatti che mantengono sono con persone dall’altra parte del mondo. Il vissuto di questi ragazzi può essere accompagnato da sentimenti di rabbia, vergogna e impotenza nei confronti del mondo esterno alla stanza, ma la condizione di ritiro può anche essere non essere percepita come problematica da chi la vive.


Per questo motivo nel nostro approccio risulta fondamentale capire chi vede il problema e come questo problema viene visto e vissuto da tutto il nucleo familiare, che in un modo o nell’altro lo condivide.



Come lavoriamo


La presa in carico degli adolescenti e giovani adulti in condizione di ritiro sociale presso Spazio Relazione prevede un intervento su più livelli: parallelamente all’intervento psicologico ed all’attività di counseling con i familiari, vanno previsti interventi domiciliari, in caso la persona sia disposta a parlare con lo psicologo, ma non sia da subito disponibile ad uscire di casa. Se necessario si prevede una prima fase di conoscenza attraverso una comunicazione “via web”, per poi arrivare insieme al poter svolgere attività sociali “semplici” con lo scopo di facilitare l’accesso a relazioni interpersonali reali: graduale riappropriarsi della proprio vita sociale attraverso uscite sul territorio, esercitazioni che facilitino il reinserimento scolastico e sociale.



Il Ritiro Sociale

La condizione di 'ritiro sociale' può portare con sé sentimenti di rabbia e vergogna, ma può anche non esser percepita come problematica da chi la vive

Fasi di intervento


    • La richiesta può avvenire direttamente dalla persona interessata oppure dai familiari, tramite la pagina dell’associazione, nella apposita sezione “ritiro sociale”, oppure tramite contatto telefonico o posta elettronica. I professionisti proporranno un primo intervento domiciliare (oppure via chat qualora il uno o tutti i componenti del nucleo familiare non fossero disponibili per questo tipo di intervento).


    • La persona interessata verrà presa in carico da uno degli psicologi del progetto con il quale inizierà l’intervento domiciliare.In questa fase la persona viene aiutata a sviluppare un progetto di realizzazione personale in base alle proprie risorse e ai propri bisogni.


    • Percorso di supporto all’adolescente/giovane adulto nel trovare insieme modalità nuove per ritrovare il mondo fuori dalla stanza.Al contempo si prevede un percorso di sostegno volto alla famiglia.



Contatti

Matteo Caletti

Psicologo. Tel: 3929542872 Mail: m.caletti@spaziorelazione.com

Matteo Lima

Psicologo. Tel 347249882 Mail: m.lima@spaziorelazione.com